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Fotovoltaico

  • come funziona
  • le tipologie di pannelli
  • perchè fare un impianto fotovoltaico
  • incentivi e sgravi fiscali
  • gli adempimenti burocratici
Come funziona
Aspetti teorici
L'effetto fotovoltaico, osservato per la prima volta da Alexandre Edmond Becquerel nel 1839, costituisce una delle prove indirette della natura corpuscolare delle onde elettromagnetiche. La teoria fisica che spiegal'effetto fotoelettrico, del quale l'effetto fotovoltaico rappresenta una sottocategoria, fu pubblicata nel 1905 da Albert Einstein che per questo ricevette il Premio Nobel per la fisica nel 1921.Quando una radiazione elettromagnetica  investe un materiale può, in certe condizioni, cedere energia agli elettroni più esterni degli atomi del materiale e, se questa è sufficiente, l'elettrone risulta libero di allontanarsi dall'atomo di origine. L'assenza dell'elettrone viene chiamata in questo caso lacuna.
 
L'utilizzo nelle celle fotovoltaiche
Questo fenomeno viene usualmente utilizzato nella produzione elettrica nelle celle fotovoltaiche. Il meccanismo di funzionamento si basa sull'utilizzo di materiali semiconduttori , il più utilizzato dei quali è attualmente il silicio.
Quando un flusso luminoso investe invece il reticolo cristallino di un semiconduttore, si verifica la transizione in banda di conduzione di un certo numero di elettroni al quale corrisponde un egual numero di lacune che passa in banda di valenza. Si rendono pertanto disponibili portatori di carica , che possono essere sfruttati per generare una corrente. Per realizzare ciò è necessario creare un campo elettrico interno alla cella, stabilendo un eccesso di atomi caricati negativamente(anioni) in una parte del semiconduttore ed un eccesso di atomi caricati positivamente (cationi) nell’altro. Questo meccanismo si ottiene mediante drogaggio del semiconduttore che generalmente viene realizzato inserendo atomi del terzo gruppo come ad esempio il boroe del quinto gruppo (fosforo) per ottenere rispettivamente una struttura di tipo p (con un eccesso di lacune) ed una di tipo n (con un eccesso di elettroni).
 
Va sottolineato che il materiale risulta essere globalmente neutro, dato che il drogaggio viene realizzato con atomi neutri (non ioni), quello che cambia è l'eccesso di elettroni nei legami covalenti, da una parte, e il difetto degli stessi dall'altra. Mettendo a contatto i due materiali così ottenuti, si viene a verificare un flusso di diffusione di elettroni dalla zona n alla zona p e di lacune in direzione opposta, fino al raggiungimento dell'equilibrio elettrostatico, che determina un eccesso di carica positiva nella zona n, un eccesso di elettroni nella zona p e una regione intermedia dettaregione di svuotamento  (in inglesedepletion region). Il risultato è un campo elettrico interno al dispositivo ( tensione di built-in ) che si estende a cavallo della regione di svuotamento, generalmente spessa pochi micrometri.
A questo punto, se viene illuminata con fotoni la giunzione dalla parte n, vengono a crearsi delle coppie elettrone-lacuna sia nella zona n che nella zona p. Il campo elettrico di built-in permette di dividere gli elettroni in eccesso (ottenuti dall’assorbimento dei fotoni da parte del materiale) dalle lacune, e li spinge in direzioni opposte gli uni rispetto agli altri. Gli elettroni, una volta oltrepassata la zona di svuotamento non possono quindi più tornare indietro, perché il campo impedisce loro di invertire la marcia. Connettendo la giunzione con un conduttore esterno, si otterrà un circuito chiuso nel quale il flusso di elettroni parte dallo strato n, a potenziale maggiore, verso lo strato p, a potenziale minore sintanto che la cella resta esposta alla luce.
   Le tipologie di pannelli
 
-  Tecnologie a confronto   vedi allegato
- Silicio mono cristallino    vedi allegato 
- Silicio policristallino        vedi allegato
- Silicio Amorfo                  vedi allegato
- Film sottile                     vedi allegato
 
Perchè fare un impianto fotovoltaico
 
Il continuo aumento dei costi dell'energia elettrica derivante da fonti fossili e i cambiamenti climatici in atto
evidenziano il vantaggio di usufruire della consolidata tecnologia fotovoltaica.
Si può affermare ormai che per benefici ambientali ed economici  questa tecnologia si propone come la soluzione ideale
per ottenere: un risparmio sui consumi  elettrici , un buon investimento ed energia senza inquinare.
La produzione di energia e il punto di pareggio per il rientro dell'investimento  variano in funzione di elementi quali: orientamento,inclinazione , latitudine , presenza di ombre , tasso d'interessi nel caso si faccia un finanziamento ,
una buona manutenzione.
Le garanzie sui componenti princpali, inverter e moduli fotovoltaici ,
sono tutte di lungo periodo e possono essere allungate con ulteriori estensioni di garanzia.
I moduli fotovoltaici  hanno un calo di rendimento dell 1% all'anno ,
questo vuol dire che tra 20 anni l'impianto avrà un efficenza dell'80% ed è ancora in grado di produrre  per molti anni.
Dopo  i venti anni su tutti moduli fotovoltaici europei  nel caso in cui si volesse dismettere l'impianto lo smaltimento finale
sarà effettuato gratuitamente da parte di consorzi riconosciuti dalla UE.
L'investimento dell'l'impianto verrà ripagato direttamente dal risparmio in bolletta,
ulteriori vantaggi sono evitare futuri aumenti dell'energia eletrica.
Incentivi e sgravi fiscali
La detrazione riguarda le spese sostenute per la realizzazione di opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici con particolare riguardo all'installazione di impianti basati sull'impiego delle fonti rinnovabili di energia. Le predette opere possono essere realizzate anche in assenza di opere edilizie propriamente dette, acquisendo idonea documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici in applicazione della normativa vigente in materia  ?.
Anche le spese sostenute per l’acquisto e la realizzazione di un impianto fotovoltaico sono detraibili se l’impianto è al servizio dell’immobile residenziale. Infatti gli impianti fotovoltaici sono considerati a tutti gli effetti opere finalizzate al conseguimento di risparmi energetici.
Il bonus fiscale irpef per impianti fotovoltaici si può cumulare con lo scambio sul posto e il ritiro dedicato, ma non con gli incentivi del Quinto Conto Energia.
E’ esclusa, inoltre, la possibilità di fruire della detrazione quando la cessione dell’energia prodotta in eccesso abbia fini commerciali, come, ad esempio, nei casi in cui l’impianto non è posto al servizio dell’abitazione oppure ha una potenza superiore ai 20 kW.
In merito alla documentazione attestante il conseguimento di risparmi energetici derivanti dall’installazione di un impianto fotovoltaico si evidenzia che la realizzazione dell’impianto a fonte rinnovabile comporta automaticamente la riduzione della prestazione energetica degli edifici e qualsiasi certificazione non potrebbe che attestare il conseguimento di un risparmio energetico. È sufficiente, quindi, conservare la documentazione comprovante l’avvenuto acquisto e installazione dell’impianto a servizio di un edificio residenziale, mentre non è necessaria una specifica attestazione dell’entità del risparmio energetico derivante dall’installazione dell’impianto fotovoltaico
Gli adempimenti burocratici
Per realizzare unimpianto fotovoltaico collegato alla rete elettrica bisogna fare una serie di comunicazioni:
Al comune dove si realizza l'impianto
proprietà dell’immobile
progetto di tutto l’impianto fotovoltaico timbrato e firmato da un progettista accreditato
planimetrie del sito d’installazione
elaborati grafici di dettaglio delle strutture utilizzate
.          ottenimento del permesso rilasciato dal comune
Al gestore della rete
schemi elettrici timbrati e firmati da un progettista accreditato
certificato di collaudo dell’impianto
Al  GSE
5 fotografie dell’impianto
lista completa dei pannelli fotovoltaici certificati utilizzati e relativo numero di serie
lista degli inverter certificati utilizzati e relativo numero di serie
richiesta dell’attivazione della connessione elettrica effettuata al gestore di rete
verbali di attivazione dei contatori con riportata la data di entrata in esercizio dell’impianto
eventuale documentazione attestante la certificazione dei componenti utilizzati
denuncia di apertura dell’officina elettrica nel caso di ritiro dedicato
sottoscrizione della convenzione dello SSP con il GSE
Tutto questo significa evitare il fai da te per evitare perdite di tempo e rischi di incorrere in errori per questo è il caso di affidarsi ad aziende che abbiano consolidate esperienze tecniche ,ma anche burocratiche.